Io, in mezzo a casini e cose varie

L'importante è non smettere mai di fare domande

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A me mi piace la Sardegna ( per quanto anche la Calabria)

con 2 commenti

 

Dunque,

iPastore sardo in lotta contro le malvagie multinazionali

Pastore sardo in lotta contro le malvagie multinazionali

io me ne stavo anche tornando bel bello dopo essermi fatto valere sui fairways del golf club Parco di Firenze, quando, di punto in bianco mi cade la notizia tra le mani. Tipo che la popolazione sarda tutta è insorta contro le bieche multinazionali che affamano i bambini facendoli lavorare in scantinati alla produzione di codici sorgente per l’idroguida di veicoli spaziali destinati ad un mercato di…no. quella era un’altra storia. Vabbè. Dicevo però che mi sono capitate queste cose davanti agli occhi, e alla fine, ricollegavo, per reconditi e tortuosi anfratti neurologici un discorso che sentivo a metà ieri sera dai miei vicini/coinquilini. Tipo il taglio della spesa pubblica. Che, con le licenze d’uso dei sotware proprietari, di certo non si dimezza, ma almeno è un inizio.

In Sardegna è appena passato un ddl riguardante :”Iniziative per la promozione e lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza in Sardegna”. Che messa così non dice molto, lo ammetto. Però dietro le parole ci stanno i fatti, quelli fattuali. L’Open Source come via alla conoscenza. Vengo e mi spiego, come raccontava la vela al vento.

Dal Corriere della Sera di stamattina ( ossimoro? ), ripreso anche da un criptico personaggio, David N. Welton, che scrive qui, apprendo l’isola ha deciso di passare al Software libero. infatti l’assessore agli Affari generali Massimo Dadea, nella pagina della Regione Sardegna a tale argomento dedicata , spiega come Linux e fratelli vari siano lo : “lo strumento più idoneo per uno sviluppo della società dell’informazione ispirato ai principi di contenimento della spesa pubblica e di tutela della concorrenza”. Poi, l’assessore prosegue dicendo che così la regione si pone all’avanguardia. Mica tanto, davanti alla Sardegna qualcuno ci sta già, ma il suo lavoro quello gli richiede di fare.

Infatti, il titolare del blog Giuly in Gita racconta di come anche altre regioni si siano già mosse, qui.

Update domenicale:

Ho fatto un errore, e sono stato giustamente ripreso. Non esiste il titolare di Giuly in Gita, ha linkato semplicemente al sito del Corriere ed io sono una spia russa in inkognito. Per tutte le altre doverose scuse, leggetevi i commenti. Dasvidania

Non mi torna tanto che il ddl verrà illustrato nei prossimi giorni a Pisa, ma insomma, non tutto è sempre facilmente comprensibile, ed il vostro, mie cari, non si picca di essere una cima. 

A già. Intanto sotto casa mia si continua ad occupare

Dicevamo.

E i blogger sardi e meno contenti tutti della iniziativa legislativa.

Pure quelli calabresi dovrebbero, perchè pare che anche lì le infrastrutture si siano adeguate 

Che dire, che dire. A già, che è sta roba Open Source, Software Libero e altro. Spiegazioni per mamma, che magari ( ma credo di no) si leggerà il post. Cioè, lei sarebbe pure vagamente consapevole che ho una cosa del genere, ma… Vedremo. 

Software Libero, Open Source  e Linux

 

a si. la foto. che poi sono due, prese da KatapeKKia.net e Marotochi.it

Scritto da alessio de laurentiis

17 ottobre 2008 alle 12:39 PM

Software open source (anzi no)per anziani

con 2 commenti

Ieri stavo pensando a questo. 

Me ne stavo bel bello facendomi una cultura con la preghiera quotidiana dell’uomo moderno quando mi è capitato tra le mani questo pezzo d’integrazione culturale: Eldy 2.0

Meritoria la Repubblica ( cartacea) che mi ha messo la curiosità. Meno meritorio è il fatto che il titolo dell’articolo denoti la mancanza di approfondita lettura del sito stesso. 

Vengo e mi spiego.

“Il software facile per anziani Eldy 2.0 è open source”. Questo è il titolo di ieri. 

Solo che nell’home page dell’associazione c’è scritto a chiare lettere: “Eldy è un freeware, cioè non ha alcun costo a tempo indeterminato, e non ha contenuti pubblicitari. Eldy NON è open source, ma ha profonde radici nella comunità Open source.

 

Veniale come errore direte voi. Lo ammetto, veniale, ma indicativo.

Tralasciando disquisizioni sulla deontologia professionale ( e qui si tratta di imparare da due maestri del giornalismo ) che vorrebbe il giornalista un attento osservatore della realtà che lo circonda, per non dire di un gatekeeper   (vabbè è un saggio dei miei prof, e allora? mi sa che ci hanno preso su questo ) che si preoccupa di elaborare informazioni per un pubblico attento, a me sta cosa mi piace. 

Mi piace che il software sia per anziani. Senza ghettizzazioni sia chiaro, ma un programma che si occupa/preoccupa di fornire all’utente gli strumenti che gli servono, e solo quelli, senza ridondanze, tecnicismi e voli pindarici, come dicevo, a me mi piace. Tipo invece magari ecco. Al contrario la prima cosa che mi è venuta in mente è Silverlight. Che non mi si installa per non so neanche quale ragione. Anche se credo che il fatto che io usi Chrome c’entri qualcosa, come dire.

Tale e quale (tale e quale Eldy 2.0 sia chiaro)potrebbe essere preso e inserito all’interno del progetto Codice Internet, visto che condividono gli stessi scopi. Portare internet alle persone. Onestamente mi piacerebbe che mia madre usasse il computer, che si trovasse le ricette che le mancano su un motore di ricerca ( questo tra l’altro mi eviterebbe di cercarle per quaranta minuti come ho fatto recentemente ((ma ne valeva la pena)))

E girellando per il sito dell’associazione, ti rendi conto che è proprio quello che hanno voluto, con spiegazioni chiare, semplici, e un’assoluta mancanza di tecnicismo.

Ma mi sa che ero partito per un’altra serie di considerazioni.

incidentalmente, pare che oggi arrivino gli alieni. Secondo la signora Blossom Bravo Bambino , oggi arrivano gli alieni. Niente di strano, tranne che se lo sapevo, mi stiravo la camicia buona. Non vorrei sfigurare con un coso verde che magari ha fatto milioni di anni luce e mi trova anche con la barba lunga.

Quello che veramente è da ridere è la protervia con la quale questo tizio, direttore di UfoDigest si impegna a screditare la signora. Insomma, mettere in mezzo pure la Bibbia, mi sembra esagerato. 

Tanto, c’è qualcuno che l’ha già presa a ridere.

Ma penso che volessi parlare d’altro ancora. 

Va beh, quando me lo ricordo vi faccio un fischio

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